Invochiamo i Santi

Le preghiere ai Santi sono fonte di ispirazione e sono potenti contro il demonio che trema davanti alle loro immagini sacre. Preghiamo con fede ardente senza dubitare, credendo che i Santi hanno guadagnato meriti, potere e gloria per soccorrerci. Recitiamo con umile raccoglimento queste pie invocazioni, ricche di indulgenze e benedette dalle lacrime e dalle suppliche di migliaia di fedeli.

Preghiera a Santa Cecilia

O gloriosa S. Cecilia che non contenta di consacrare al Signore con voto irrevocabile la vostra verginità la preservaste ancora da ogni macchia con i più penosi esercizi dell’esteriore penitenza e ne ispiraste l’amore a quel Valeriano che vi ambiva in sposa, ottenete a noi tutti la grazia di custodire gelosamente una virtù cosi bella e di affezionarci con la nostra modestia tutti quanti i nostri
fratelli. Amen.

Novena a Santa Cecilia

I. O gloriosa s. Cecilia, che non contenta di consacrare al Signore con voto irrevocabile la vostra verginità, la preservaste ancor da ogni macchia coi più penosi esercizi dell’esteriore penitenza, e ne inspiraste l’amore a quel Valeriano che vi ambiva in sposa, ottenete a noi tutti la grazia di custodire gelosamente una virtù così bolla, e di affezionarci con la nostra modestia tutti quanti i nostri fratelli.

Gloria al Padre.

II. O gloriosa s. Cecilia, che con la saviezza dei vostri discorsi sapeste convertire alla fede, non solo il vostro sposo Valeriano e il suo fratello Tiburzio, ma ancora un gran numero di persone che tosto divennero emulatrici delle vostre virtù, ottenete a noi tutti la grazia di cooperare nel miglior modo la salvezza delle altrui anime, mentre attendiamo con ogni premura alla santificazione della nostra.

Gloria. 

III. O gloriosa s. Cecilia, che foste da Dio contraddistinta con il più singolari favori, restando cioè sempre illesa tra le fiamme che vi circondavano da ogni parte e soppravvivendo per ben tre giorni alle mortali ferite che nel virgineo vostro collo vi fece il ministro della giustizia, per quell’eroismo con cui affrontaste così crudeli supplizii, e per quella serenità con cui chiudeste i vostri occhi al sonno della morte, ottenete a noi tutti la grazia di vivere sempre rassegnati fra le traversie della terra per passare con la pace dei giusti alle delizie del cielo.

Gloria.

Vita

Cecilia è una martire romana vissuta nel II o III secolo d.C.. La sera delle nozze Cecilia manifestò al marito, Valeriano, la sua scelta di castità e riuscì a farlo convertire e a ricevere il Battesimo. In seguito operò altre conversioni e, per tale motivo, fu condannata a morte insieme al marito. Rimase incolume al rogo al quale era stata destinata e dopo crudeli torture, tre colpi di spada non riuscirono a staccarle la testa dal collo. Cecilia morì infatti dopo tre giorni di agonia duranti i quali convertì tutti i suoi familiari al cristianesimo. Cecilia è una delle sette donne martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec.IV). Il suo culto si è diffuso ovunque prendendo l’avvio da una “Passione” nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Verrà inseguito indicata come ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. Festa: 22 novembre. Etimologia: (dal latino) cieca, dai piccoli occhi E’ Patrona di: musicisti, cantanti, autori, musica sacra, della poesia, cori ecclesiastici.