Invochiamo i Santi

Le preghiere ai Santi sono fonte di ispirazione e sono potenti contro il demonio che trema davanti alle loro immagini sacre. Preghiamo con fede ardente senza dubitare, credendo che i Santi hanno guadagnato meriti, potere e gloria per soccorrerci. Recitiamo con umile raccoglimento queste pie invocazioni, ricche di indulgenze e benedette dalle lacrime e dalle suppliche di migliaia di fedeli.

Preghiera a San Rocco

Glorioso San Rocco, che per la vostra generosità nel consacrarvi al servizio degli appestati e per le vostre continue orazioni vedeste cessare la pestilenza e guarire tutti gli infetti di Acquapendente, in Cesena, in Roma, in Piacenza, in Mompellier, in tutte le città della Francia e dell’Italia da voi percorse, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la vostra intercessione costantemente preservati da un flagello così spaventoso e così desolante; ma molto più otteneteci di essere preservati dalla peste spirituale dell’anima, che è appunto il peccato, per poter un giorno essere partecipi con voi della gloria lassù in Paradiso.

Vita di San Rocco
Rocco nacque nel secolo XIV a Montpellier (Francia) forse da famiglia agiata. Perse in giovane età i genitori e distribuiti tutti i suoi averi ai poveri, intraprese il pellegrinaggio verso Roma. Fermatosi al lazzaretto di Acquapendente ed in seguito a Cesena e Rimini, si dedicò all’assistenza degli appestati e fece alcune guarigioni che ne diffusero la fama. Arrivato a Roma, fimase li tre anni prendendosi cura degli ammalati. Il ritorno a Montpellier del Santo Pellegrino fu costellato da altrettante guarigioni ma fu a Piacenza che, contagiato dalla Peste Nera, iniziò il suo personale calvario.
La tradizione racconta della compagnia di un cane, che tanti artisti dipingeranno al suo fianco. Tornato a Montpellier, non venne riconosciuto e scambiato per un malfattore, venne rinchiuso per oltre 5 anni fino alla sua morte (si racconta altrimenti che San Rocco venne imprigionato per spionaggio ad Angera, sul Lago Maggiore). Nel secolo successivo i suoi resti vennero portati a Venezia, nella Chiesa a lui intitolata. Nel 1584 papa Gregorio XIII iscriverà il suo nome tra quello dei santi. Uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente e tra i più raffigurati, san Rocco venne lungamente invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali e il suo culto si diffuse straordinariamente nell’Italia del Nord tra il Medioevo e l’Ottocento, in particolare grazie al suo ruolo di protettore contro la peste. Festa: 16 agosto. Etimologia: (dal germanico) sacro e magico come il corvo, (dal celtico) grande e forte di statura. E’ Patrono di: selciatori e lastricatori, pellegrini e viaggiatori, chirurghi e invalidi, becchini e farmacisti.