Invochiamo i Santi

Le preghiere ai Santi sono fonte di ispirazione e sono potenti contro il demonio che trema davanti alle loro immagini sacre. Preghiamo con fede ardente senza dubitare, credendo che i Santi hanno guadagnato meriti, potere e gloria per soccorrerci. Recitiamo con umile raccoglimento queste pie invocazioni, ricche di indulgenze e benedette dalle lacrime e dalle suppliche di migliaia di fedeli.

Preghiera a San Nicola

Glorioso San Nicola, mio speciale Protettore, da quella sede di luce in cui godete la Divina presenza, rivolgete pietoso verso di me i vostri occhi ed impetratemi dal Signore le grazie e gli aiuti opportuni alle presenti mie necessità spirituali e temporali e precisamente la grazia … qualora giovi alla mia eterna salute. Sovvengavi ancora, o glorioso Santo Vescovo, del Sommo Pontefice, della Santa Chiesa e di questa devota Città. Riconducete sul retto sentiero i peccatori, i miscredenti, gli eretici, gli afflitti, soccorrete i bisognosi, difendete gli oppressi, guarite gli infermi, e fate sì che tutti esperimentino gli effetti del Vostro valevole Patrocinio presso il supremo Dator di ogni bene. Così sia.

Vita

A Mira, metropoli della Licia, il natale di san Nicòla, Vescovo e Confessore, del quale, fra i molti insigni miracoli, si racconta questo fatto memorabile, cioè che egli, da lontano, per visione indusse l’Imperatore Costantino con ammonizioni e minacce ad usar misericordia verso alcuni condannati a morte, che avevano a lui fatto ricorso (Martirologio Romano).

Nicola era un vescovo orientale vissuto tra il III ed il IV secolo, nato probabilmente a Patara nell’anno 260. Ben presto si trasferì a Myra (nell’odierna Turchia) dove fu grande benefattore verso i poveri e generoso verso i ladri, che convinse alla redenzione. Tra i miracoli noti durante il suo vescovato a Myra, si ricorda la donazione ad un padre che versava in precarie condizioni economiche al punto tale da dover prostituire le figlie, o l’episodio dei militari di Costantino, ingiustamente accusati di tramare contro l’imperatore, condannati a morte e salvati per intercessione del vescovo. Morì presumibilmente intorno all’anno 335, quando la sua fama aveva già superato i confini della sua terra. Verso la fine dell’anno mille i baresi lo Scelsero come santo patrono e trafugarono la salma dalla basilica di Myra. Oggi la Basilica di San Nicola a Bari è anche una delle mete preferite dei pellegrinaggi ortodossi. La tradizionale Processione a Mare dell’8 maggio, le migliaia di pellegrini che giungono a Bari e le diverse manifestazioni, ne fanno una delle più importanti feste ed appuntamenti nel Meridione d’Italia. Festa: 6 dicembre. Etimologia: (dal greco) vincitore fra il popolo, il popolo è vincitore. E’ Patrono di: bambini, studenti, ragazze da marito, pericolanti, bisognosi, gente di mare, avvocati, macellai, mercanti.