Invochiamo i Santi

Le preghiere ai Santi sono fonte di ispirazione e sono potenti contro il demonio che trema davanti alle loro immagini sacre. Preghiamo con fede ardente senza dubitare, credendo che i Santi hanno guadagnato meriti, potere e gloria per soccorrerci. Recitiamo con umile raccoglimento queste pie invocazioni, ricche di indulgenze e benedette dalle lacrime e dalle suppliche di migliaia di fedeli.

Preghiera a Sant’Anna

Prostrato ai piedi del tuo trono o grande e gloriosa S. Anna, vengo ad umiliarti la mia fervida prece, la preghiera del cuore; accoglila benigna rendimi grazie, prega per me. La terra è veramente la valle del pianto – il cammino della vita è se-minato di spine – il cuore in tempesta sente forte i colpi del dolore – aiutami Tu, esaudiscimi Tu. O Madre cara prega per me. Stanco di piangere, senza una parola di conforto e di speranza; oppresso sotto il peso delle tribo-lazioni solo in Te, che ben intendi il dolore di un’anima, ripongo dopo Dio e la Vergine la speranza mia. O madre cara prega per me. I miei peccati furono causa di farmi perdere la pace del cuore – l’incertezza del perdono mi rende più triste la vita – impetrami Tu la misericordia divina, l’amore a Gesù, la protezione della Figlia Tua O madre S. Anna prega per me. Guarda la casa mia, la famiglia mia – Vedi quante disgrazie mi opprimono quante tribolazioni mi sono d’intorno. O Madre cara Ti chiedo la pace e la provvidenza, la pace dell’anima soprattutto. Prega per me.
Ed ora che ho bisogno di grazie non mi abbandonare Tu che sei potente presso il trono di Dio. Allontana da me la tristezza e la desolazione, i pericoli, i flagelli del Signore. Benedici e salva l’anima mia; fa che in vita e in morte io Ti chiami e Ti senta vicina. Prega per me, o dolce consolatrice degli afflitti. Fa che un giorno sia ai Tuoi piedi nel santo Paradiso. Così sia. Pater, Ave, Gloria.

Vita

Sant’Anna era figlia di Matan, Sacerdote della tribù di Levi. Fu data in sposa a Gioacchino, discendente della famiglia reale di Davide. Anna e Gioacchino, ormai in tarda età, non avevano figli e, secondo la mentalità dei sacerdoti ebraici del tempo, in questa sterilità si scorgeva la maledizione divina. I due santi sposi distribuirono le loro ricchezze ai poveri e Gioacchino andò nel deserto, dove timase per quaranta giorni in preghiera. In premio a queste rinunce e sacrifici, ebbero il dono di generare la Beata Vergine Maria. Gioacchino seppe infatti da un angelo che sarebbe stato esaudito e mentre tornava a casa, la moglie, anch’essa avvertita da un angelo, gli andò incontro alla “porta aurea” di Gerusalemme. La figura di Anna è in parte ricalcata su quella dell’omonima madre del profeta Samuele, che per lungo tempo non ebbe figli; la sua vicenda ricorda anche quella di Sara, moglie di Abramo, e della stessa Maria. Secondo la tradizione Anna sarebbe vissuta fino a ottant’anni, mentre di Gioacchino non si hanno più notizie dopo la presentazione al Tempio di Maria. Festa: 26 luglio. Etimologia: (dall’ebraico) Anna: Dio ha favorito. E’ Patrona di: Sarte, ricamatrici, e merlettaie, straccivendoli, lavandaie, scultori, tornitori, orefici; navigatori; partorienti, vedove e moribondi. Protegge tutte le mamme e anche i parti.